Edificio residenziale Casorate Primo (PV)

L’edificio residenziale in oggetto ha tra i suoi obiettivi principali quello di proporre degli spazi in grado di poter accogliere diverse esigenze abitative, garantendo al contempo un elevato livello di comfort tramite ricorso alla qualità dell’edilizia bioecologica.

Da un accurato studio del contesto più immediato è emersa la predominanza di una struttura edilizia circostante frammentata, costituita da unità di altezza contenuta, con distanze reciproche tali da poter garantire una buona commistione tra le stesse e la natura, con coperture per lo più a doppia falda e l’utilizzo di materiali locali (laterizio spesso a vista, intonaci su tonalità chiare, legno).

Fin dall’inizio è forte la volontà di progettare un complesso in cui possano convivere unità e frammentazione; infatti l’utilizzo finale per un’utenza variegata fà presupporre come migliore soluzione quella in grado di garantire un’unitarietà all’intera struttura, (evitando dunque l’inserimento di due strutture separate), così da poter offrire una convivenza generalizzata, tramite inserimento di una serie di spazi comuni di ritrovo per i diversi nuclei familiari; d’altro canto la volontà di adeguarsi in parte alle peculiarità del contesto rende necessaria una suddivisione in due blocchi distinti.

edificio residenziale Casorate concept

Concept

La soluzione proposta, avvalorando entrambe le precedenti tesi, prevede la progettazione di un edificio residenziale costituito da due unità gemelle, specchiate l’una rispetto all’altra, unificate da un blocco comune baricentrico ospitante, oltre agli spazi di ritrovo e distribuzione verticale, una serra a tutta altezza in grado di accumulare metà del carico termico di tutto il complesso, oltre a rivestire il ruolo di giardino d’inverno, fulcro del progetto stesso.

Tali blocchi gemelli, di 3 piani ciascuno, presentano orientamenti differenti , così che uno dei due segue l’allineamento delle strutture confinanti (SW), mentre l’altro ruota il suo asse verso il sole di mezzogiorno (S). La serra comune, invece, volendo dichiaratamente mostrare la propria individualità rispetto ai 2 blocchi che unifica, ha un orientamento intermedio, che segue quello dell’asse eliotermico; tale variazione spezza la continuità del perimetro dell’intero complesso, generando una nuova parete che rende tale corpo comune ben visibile dal fronte stradale e in cui si inserisce l’ingresso principale all’edificio; in sostanza esso appare come un triangolo che, da isoscele (quale avrebbe dovuto essere) allungando uno dei lati maggiori si trasforma in scaleno, del quale 2 dei 3 vertici presentano i due ingressi all’intera struttura (il principale e il posteriore), affacciato sul giardino retrostante.

edificio residenziale Casorate inquadramento

Inquadramento area

 

Le finiture scelte dichiarano apertamente la volontà di far percepire il complesso, seppur unitario, costituito da tre blocchi ben distinti, dei quali i due estremi, ospitanti ciascuno 15 appartamenti di diverso taglio (5 per piano), presentano sulle facciate meridionali dei frangisole in legno orizzontali, che rifrangono i raggi estivi lasciando penetrare invece, all’interno delle singole logge e successivamente negli ambienti delle varie unità, i raggi invernali. Tali frangisole, fissi fino ad un’altezza di 1.35 metri, fungendo dunque da parapetti per le logge prima citate, sono costituiti oltre tale quota da pannelli scorrevoli gli uni sugli altri in orizzontale ed in modo casuale, così da generare un prospetto dinamico e sempre diverso a seconda delle diverse aperture nei vari alloggi, richiamando in tal modo la frammentazione presente a livello urbanistico nell’intero comune, come già riferito precedentemente.

Il blocco comune ospitante la serra, invece, pur smaterializzandosi per via del predominio assoluto del vetro, appare compatto e non frammentato, ciò al fine di mostrare in modo evidente il ruolo unificatore di 2 corpi apparentemente separati.
A nord, invece, i 3 organismi vengono scissi, per ognuno dei 3 piani, da una fascia bianca che costituisce il parapetto dei ballatoi di distribuzione ai vari alloggi e spazi comuni.

edificio residenziale Casorate piano tipo

Pianta piano tipo

Le singole unità hanno in comune la forma a L che garantisce un migliore sfruttamento degli spazi interni e l’illuminazione naturale in tutti i locali, generando al contempo lungo il ballatoio delle corti in corrispondenza degli ingressi, con l’obiettivo di inserire nuovi spazi per la socializzazione della comunità residente.
Sono state inserite 3 diverse tipologie dimensionali, ottenute semplicemente traslando in parte le pareti intermedie degli alloggi affacciati sulla stessa corte.
I tagli proposti sono da 43, 47 e 54 mq, con l’ulteriore possibilità di unificare senza eccessive demolizioni 2 appartamenti, tanto in orizzontale quanto in verticale.

edificio residenziale Casorate piante

Pianta tipologie unità abitative

Le testate dell’edificio residenziale e le pareti in vista sul fronte settentrionale sono rivestite in laterizio a vista, richiamando così il contesto, mentre le pareti a perimetro di ognuna delle corti prima citate, nascoste da frangisole verticali in legno (che garantiscono una maggiore privacy agli ambienti aperti sulle corti stesse) sono intonacate e verniciate in bianco.
I due ballatoi, come detto, confluiscono nel corpo triangolare baricentrico, ospitante, per ogni livello, una sala relax comune in cui sono presenti anche gli elementi di distribuzione verticale (scale e ascensore); percorrendo tale sala in direzione sud è possibile accedere, tramite una porta vetrata, ad un ampio ballatoio affacciato direttamente sullo spazio a tutta altezza della serra, che funge da spazio lettura.
La serra prima citata è accessibile, oltre che da tali ballatoi, anche dal piano terra (sia dall’esterno che dalla sala relax comune); questa, viste le dimensioni, può assumere il ruolo di spazio lettura, sala riunioni o sala relax.

L’edificio è coronato infine da una copertura in parte piana ed adibita a terrazzo, accessibile dalle scale poste nella sala relax comune; la parte rimanente, affacciata a sud, presenta delle falde sotto le quali sono collocati dei solai, con ingresso dal terrazzo prima citato, e sopra i quali, sull’ala esposta a sud, è previsto l’inserimento dell’impianto fotovoltaico.

La volontà di dare assoluta priorità ai concetti di sostenibilità e bioedilizia hanno fatto propendere per l’utilizzo del cemento armato nella sola parte strutturale (travi e pilastri), mentre chiusure e partizioni verticali e orizzontali sono assemblati a secco e facendo uso della prefabbricazione, associando materiali fortemente permeabili e naturali.
I solai sono moduli prefabbricati di lunghezza costante pari a circa 6,3 m, costituiti da travi lamellari di abete nei cui interassi è previsto il passaggio dei canali di riscaldamento e ripresa dell’aria viziata, che collegano direttamente ogni alloggio con la serra a tutta altezza; tali travi sono chiuse a sandwich da pannelli di multistrato fenolico (OSB), e poi rivestite successivamente da fibragesso (che garantisce oltre ad un’ottima resistenza anche una protezione antincendio) e materiali di finitura.
Tali moduli sono dunque poggiati, in corrispondenza degli interassi delle travi in c.a., su piastre di acciaio a , e successivamente bullonati. Sopra gli stessi sono poi fissate le pareti, tanto perimetrali quanto interne, per le quali è previsto l’uso di telai costituiti da elementi portanti in legno, in combinazione con OSB, fibragesso e l’isolamento termo-acustico.
Per quest’ultimo si è optato per la fibra di legno compatta, con densità media di 210 kg/mc, associata nei solai ad un materassino antirumore in fibra di kenaf, mentre le chiusure orizzontali (primo solaio e copertura) prevedono l’inserimento aggiuntivo di fibra di legno mineralizzata, la quale garantisce un’ottima resistenza all’umidità.
In sostanza l’uso di pacchetti montati a secco e prefabbricati a seconda delle necessità, oltre ad assicurare una maggiore velocità di esecuzione dell’intero complesso, garantisce un recupero ottimale e riuso delle singole componenti in caso di eventuali demolizioni.

edificio residenziale Casorate schema costruttivo

Schema costruttivo

edificio residenziale Casorate dettaglio a-a

Particolare costruttivo A-A

Per i terrazzi rivolti a sud, protetti dai frangisole orizzontali mobili, è stata ipotizzata una struttura in acciaio costituita da travi a C alle estremità, sorrette da montanti HEB e collegate da travi in legno di abete, e successiva finitura all’intradosso e all’estradosso con doghe in legno. L’indipendenza di tale struttura rispetto a quella dell’edificio assicura l’assenza di ponti termici; inoltre il montaggio a secco permette, in caso di necessità, l’inserimento di una scala a chiocciola per realizzare un duplex, asportando le doghe e le travi interne necessarie per il passaggio della stessa, evitando dunque demolizioni e attutendo dunque i costi.

edificio residenziale Casorate dettaglio b-b

Particolare costruttivo B-B

La ricerca del massimo sfruttamento passivo è accompagnata dall’inserimento di componenti impiantistiche in grado di assicurare anche un ottimo guadagno attivo delle energie alternative.
Infatti il calore accumulato all’interno della serra prima descritta viene distribuito in modo indiretto in tutti gli alloggi presenti tramite una canalizzazione (con ventilatori in ingresso e in uscita) posta in un interspazio tra le travi in legno dei solai.
Il resto del riscaldamento per gli ambienti viene fornito da una pompa di calore geotermica che estraendo il calore tramite un pozzo di prelievo collocato all’interno della roggia, lo trasferisce di seguito al glicole presente all’interno di pannelli radianti a pavimento; il pozzo di scarico in cui viene ceduta l’acqua raffreddata dall’impianto è collocato allo stesso modo all’interno della roggia.
La pompa di calore è inoltre collegata all’impianto fotovoltaico presente sulle falde della copertura orientate a sud, in grado di coprire totalmente i consumi elettrici presenti.
Durante la stagione estiva invece l’aria viziata presente all’interno di bagni e cucine viene aspirata da canalizzazioni parallele alle prime e ceduta alla serra stessa; quest’ultima contemporaneamente cede tutto il suo calore estivo ad un recuperatore collocato all’interno della centrale termica, che rilascia all’esterno una parte dell’aria viziata recuperando il resto del calore, ceduto successivamente ad un bollitore per l’acqua calda sanitaria.
Al fine di garantire un risparmio delle risorse naturali è previsto anche l’inserimento di un serbatoio di accumulo interrato da 60000 litri, nell’area verde retrostante, in grado di far confluire all’interno l’acqua piovana accumulatasi sulla superficie della copertura.

edificio residenziale Casorate schemi impianti

Schemi impianti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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