Costruzioni in paglia: una scommessa per il futuro

La paglia è da considerare un materiale ecologico, totalmente rigenerabile e con buone proprietà termoisolanti.

Rispetto all’esperienza accumulata nel corso dei secoli dagli Stati Uniti con le costruzioni in balle di paglia, in Europa permangono molti dubbi relativi alla resistenza a compressione e all’infiammabilità del materiale, motivi per cui è ancora quasi impossibile ottenere il rilascio di una licenza edilizia per una struttura totalmente in paglia. Nonostante ciò, anche in Italia negli ultimi anni si stanno definendo dei parametri di qualità e compressione che possano certificare con sicurezza l’uso del materiale in oggetto, permettendo una regolamentazione per le approvazioni comunali.

casa in paglia Progettare bioedile

Esaminiamo dunque più in dettaglio quali sono i vantaggi di tale materiale.

Infatti, a differenza dell’opinione comune, le balle di paglia assicurano un’ottima resistenza a compressione (4,88 kg/cm2).
Quanto all’infiammabilità, alle condizioni di utilizzo in ambito edile (densità tra 80 e 120 kg/mc) i requisiti richiesti sono del tutto soddisfatti, in quanto il contenuto minimo di aria all’interno di ogni singola balla non sarebbe sufficiente a favorire un processo di combustione. Inoltre durante un incendio la paglia carbonizza all’esterno impedendo agli strati interni di bruciare ulteriormente (stesso meccanismo del legno). In caso di intonacatura di entrambe le facce di una parete con almeno 5 cm di argilla, o con un intonaco di terra cruda e calce (con applicazione intermedia di una rete di aggrappaggio alcali-resistente), si rientrerebbe nella categoria R90, ossia resistente al fuoco per 90 minuti, a pari livello con una parete in calcestruzzo da 20 cm. Ma rispetto a quest’ultimo la paglia possiede ottime proprietà termoisolanti, soprattutto se intonacata con argilla all’interno e intonaco di terra cruda e calce all’esterno. In queste condizioni il vapore interno accumulatosi può defluire senza essere ostacolato mentre l’umidità esterna viene assorbita dalla calce. La paglia, infatti, è un materiale fortemente traspirante che se abbinato ad intonaci naturali (calce e/o terra cruda, da applicare rigorosamente dopo la rasatura della paglia successiva alla posa delle balle) contribuisce a mantenere il ricambio dell’aria all’interno dell’edificio, evitando le formazioni di muffe in bagni e cucine (l’umidità contenuta nel materiale non deve precauzionalmente superare il 15%).

La conducibilità termica di una balla di paglia si attesta a 0,045 W/mK e il tipico valore di trasmittanza U di un’intera parete di spessore pari a 45 cm può raggiungere 0,08 W/m2K, notevolmente inferiore ai valori tipici proposti per le nuove costruzioni attuali e a quelli richiesti dalla normativa italiana, i quali si attestano mediamente su 0,3 W/m2K. Se a ciò si aggiunge un’ottima traspirazione della parete (che non conosce problematiche tipiche dei giorni nostri, quali la muffa), e buone proprietà fonoassorbenti, possiamo dedurre quanto possa essere conveniente investire in un prodotto a costo quasi nullo; la paglia, essendo considerata un materiale di scarto, ha infatti un costo molto basso, in media compreso tra 2,5 e 3,5 € per balla.

Una delle tecniche più antiche e diffuse in America è denominata “Nebraska” e prevede una fondazione ventilata e autodrenante in ghiaia con posa successiva delle balle su travi in legno di larghezza pari a 35-40 cm, così da garantire una distanza di sicurezza delle stesse dalla quota del terreno; bisogna poi assicurare un adeguato isolamento alla base con uno strato impermeabile, e successivamente collegare alla fondazione le balle poste in basso, attraverso barre metalliche o picchetti di legno da 5 cm, a passo regolare, sui quali le stesse sono infilzate per evitare scorrimento laterale. Le balle costituenti un’intera parete sono infine legate attraverso dei fili zincati o delle cinghie sintetiche, disposte ad adeguata distanza tra loro, con la funzione di collegare la fondazione al cordolo di copertura, sul quale viene poggiato il tetto, solitamente a doppia falda, sporgente rispetto alle pareti per almeno 50 cm, come protezione contro il dilavamento della pioggia.
Allo stesso modo i controtelai di porte e finestre devono avere un collegamento diretto alle fondazioni, solitamente tramite pali in legno, ed è opportuno che ogni apertura disti da un angolo per una lunghezza almeno pari a quella di una balla.

sezione edificio in paglia

Sezione tipo edificio in balle di paglia

pannello con intercapedine in paglia

Soluzione con paglia ad intercapedine in un pannello prefabbricato

Considerando che un casa di 150 mq necessita di circa 400 balle, si raggiungerà un costo totale di € 1000-1400. Sfruttando inoltre la semplicità dei metodi di costruzione è possibile ridurre in modo evidente i costi per la manodopera.
I serramenti, gli impianti elettrici ed idraulici, il tetto e tutta la documentazione burocratica hanno in media lo stesso costo previsto per edifici tradizionali. Si ricordi che sul riscaldamento si avrebbe un buon risparmio, per via delle ottime proprietà termiche del materiale.
In sintesi rispetto alle abitazioni attuali potrebbe esserci un abbattimento dei costi fino al 60% all’anno.

E’ chiaro che non si avrà mai la possibilità di utilizzare la paglia per realizzare interi edifici di grandi proporzioni, ma occorre evidenziare che tale materiale ha le potenzialità per diffondersi adeguatamente nel settore della piccola edilizia (in pratica la più diffusa) e per rendere più ecologico, sostenibile e riciclabile il nuovo modo di fare architettura.

About the Author: Giovanni Tona

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